Milano Arch Week è un festival internazionale dedicato all'architettura, alle trasformazioni urbane e al futuro delle città, promosso da Comune di Milano, Politecnico di Milano, Triennale Milano, con la direzione artistica di Stefano Boeri. L’evento, nato nel 2017 e giunto alla sua sesta edizione, si è contraddistinto da sempre nel proporre una serie di iniziative e incontri, con formati e nature diverse, diffusi in tutta la città. L’idea è sempre stata quella di dar voce a differenti realtà, locali e internazionali, grandi e piccole, presentando soluzioni e progetti già realizzati, insieme a momenti di confronto, dibattito e riflessione.


Architettura è potere

Implicito omaggio a due maestri recentemente scomparsi, Gianni Vattimo, filosofo del Pensiero debole e Andrea Branzi, progettista di una Modernità debole e diffusa, Weak Architecture vuole indagare le possibilità presenti in quell’“insieme infinito di “piccole cose’” che è la città. Interrogando con dolcezza le sue fragilità, emergeranno prospettive per guardare la città e le città con occhi nuovi. Verranno ascoltate le voci attive di nuove comunità, seguiti i percorsi inediti tracciati da guide di eccezione, sovvertendo il punto di vista di fronte alle realtà più consolidate, in breve, verranno indagate le ragioni per cui l’architettura può essere il seme del cambiamento.

Andrea Branzi (Storia e Controstoria, Gli oggetti non sono oggetti)

“Caduta l'idea di una razionalità centrale della storia, il mondo della comunicazione generalizzata esplode come una molteplicità di razionalità "locali" – minoranze etniche, sessuali religiose, culturali o estetiche – che prendono la parola, finalmente non più tacitate e represse dall'idea che ci sia una sola forma di umanità vera da realizzare, a scapito di tutte le peculiarità, di tutte le individualità limitate, effimere, contingenti.”

Gianni Vattimo (Il pensiero debole, La società trasparente)

Tema della sesta — “Deboli e diffusi”

In continuità con le riflessioni avviate nel corso della scorsa edizione, dedicata al tema delle periferie e ampiamente diffusa sul territorio, Milano Arch Week 2024 Weak Architecture, curata da Nina Bassoli, curatrice per Architettura, rigenerazione urbana, città di Triennale Milano, e da Matteo Ruta, docente del Politecnico di Milano, si propone come momento di riattivazione sociale e culturale delle energie della città per indagare a fondo il potere abilitante dell’architettura. Raccogliendo le proposte di associazioni, progettisti, cittadini attivi, organizzazioni locali, pervenute tramite questa open call, la manifestazione allargherà il suo programma fino a toccare diversi quartieri della città: un megafono diffuso in grado di dar voce a realtà, comunità, desideri e aspirazioni apparentemente marginali o per così dire “deboli”, che per una settimana saranno invece gli indiscussi protagonisti.

“L’aggettivo “debole” non ha un valore negativo o di inefficienza, esso indica l’esistenza di un’efficienza progettuale che non si rappresenta attraverso un codice “forte” di linguaggi e metodologie, ma attraverso un’adesione immediata ai flussi delle necessità quotidiane. una sorta di “ecologia spontanea” del mondo artificiale. Un mondo specializzabile, flessibile e reversibile, che garantisce la sopravvivenza delle “diversità” culturali tecnologiche. La città non è altro che un insieme infinito di “piccole cose”, le uniche che garantiscono l’abilità complessiva del modo costruito.”

MILANO ARCHI WEEK 2024

Il nostro spazio

Vista reale del sito

Esposizione di opere d'arte

Sito dell'evento

Trasformando abilmente uno spazio abbandonato, abbiamo dato nuova vita all'edificio e lo abbiamo rivitalizzato. All'interno dell'edificio, altrimenti "abbandonato", abbiamo creato un palcoscenico e una galleria che invitano le persone a esplorare e sperimentare la bellezza dell'edificio nel suo risveglio. Questa mostra non solo dà un nuovo scopo al vecchio edificio, ma fa anche sentire il fascino unico dello spazio rinato.

Mostra

Brief Awaking

24-26 Maggio 2024

via Ruggero Leoncavallo, 1 Milano